Come lo indosso
Oggetti reali, combinazioni reali. Non come andrebbero portati: come li porto io.
Dettagli · Piccole ossessioni
Un piccolo cabinet de curiosités personale: dettagli, oggetti, gesti, abiti, profumi, luoghi e piccole ossessioni. Non una lista di cose da possedere, ma frammenti di un gusto personale.
Non tutto deve essere importante.
Qualche volta basta che abbia qualcosa da dire.
Oggetti reali, combinazioni reali. Non come andrebbero portati: come li porto io.
Una firma non rende interessante un oggetto. Qui entrano le cose che hanno carattere, memoria o semplicemente il dettaglio giusto.
Buone maniere contemporanee senza bacchetta sulle dita. Gesti, misura e quelle regole che funzionano meglio quando non sembrano regole.
Un odore, un tessuto, una luce. Perché qualche volta ricordiamo un’atmosfera prima ancora di ricordare cosa indossavamo.
SMALL CODES · LA COLLEZIONE
Piccole dosi · Da assumere senza prescrizione
Compaiono quando servono. A volte aiutano. A volte fanno soltanto sorridere. Nessuna è stata testata clinicamente.
Se devi rileggere un messaggio sei volte per capire cosa voleva dire, probabilmente non voleva dire abbastanza.
Non andare mai al supermercato affamato. Vale anche per gli uomini.
Ci sono giornate in cui lavorare su se stessi è importante. E altre in cui è sufficiente lavorare sul mascarpone.
Prossimamente · Il tiramisù per tirarsi su
Questione di posto a sedere.
Amanda
Lear dice che il segreto per sembrare belli è sedersi sempre
accanto a qualcuno più brutto.
Io avrei solo una
domanda:
e se anche quello accanto a te sta usando la stessa
tecnica?
Rifare il letto.
«Hai fatto il tuo
letto, adesso sdraiatici.»
Va bene.
Ma nessuno ha detto che devi dormirci per sempre.
MOREL’S CAPSULE
Legno caldo. Turchese. Pietra.
Un tardo pomeriggio, da qualche
parte a Capri.
Questa collana non è nata da materiali nuovi. L’ho creata smontando collane e bracciali acquistati durante viaggi diversi, in anni diversi.
Ogni elemento è il frammento di un luogo e di un momento: una piccola costola della memoria, tolta dal suo oggetto originario e rimessa in circolo.
Riunendoli, non ho cancellato le loro storie. Le ho adattate fino a farle convivere in un unico pezzo.
Capri è fatta di ricordi smontati, riadattati e uniti.
Per me l’eleganza non significa ostentare. Non è la firma e non è il prezzo. È saper accostare, anche cose di poco valore, scegliendo quei piccoli dettagli che fanno la differenza.
Capri, con il suo legno caldo, il turchese e la pietra, la porto con una semplice camicia di lino bianco, lasciata naturale, appena asciugata, senza inseguire la perfezione del ferro da stiro.
Un pantalone di lino crema.
Un sandalo in cuoio.
La pelle ancora calda di sole.
Uno spruzzo di Vetiver di Hermès. Non una doccia.
Il resto non serve.