Qui stanno le pagine che nascono da un’esperienza, da un incontro, da una città, da una confidenza, da un desiderio o da qualcosa che continua a lasciare una traccia.

Alcune vite sono mie. Altre mi sono state affidate o le ho incontrate abbastanza da non riuscire a dimenticarle. La differenza cambia la responsabilità con cui racconto, non la stanza editoriale in cui la storia deve vivere.

Non è un diario e non è una collezione di “casi umani”. Il racconto funziona soltanto quando la vita da cui parte apre uno spazio anche per chi legge.

Partire da una vita senza fermarsi a quella vita: è questa la regola.

Vai all’archivio →